fbpx
graminacee

Molte persone in tutto il mondo hanno un qualche tipo di allergia in particolare. Alcuni per esempio, sono allergici a qualche particolare sostanza che si trova nei cibi o stesso a certi alimenti, come uova, pesce, crostacei e altro ancora. Altri hanno reazioni allergiche quando vengono a contatto con gli animali, specie se cani o gatti, o qualche puntura di insetto. Di allergie ne esistono veramente tante, di cui alcune sono stagionali o perenni. Ma una in particolare, che risulta essere particolarmente fastidiosa per chi la contrae, che inizia ad imperversare ad inizio primavera per un periodo che va approssimativamente da maggio a settembre, è l’allergia alle graminacee. In Italia rappresenta uno dei disturbi allergici più diffusi a livello nazionale, con una buona percentuale di individui colpiti.

La stagione primaverile per molti è sinonimo di belle giornate da passare all’aria aperta, a temperature più calde e l’arrivo della stagione estiva. Ma purtroppo, non tutti la possono vedere allo stesso modo, dato che sono infastiditi da questa allergia alle graminacee che non permette loro di godersi la bellezza della stagione della fioritura. Probabilmente, nella tua testa ti sarai domandato cosa sono queste famigerate graminacee. Ebbene in questo articolo vedremo cosa sono queste ultime, quali sono, il perché in molte persone provocano fastidiose reazioni allergiche e cosa fare per attenuare i sintomi delle allergie.

Cosa sono le graminacee?

Le graminacee sono una famiglia di vegetali, nella fattispecie piante, molto diffuse sulla superficie di tutta la terra. Di questa pianta se ne contano almeno 9.000 specie diverse in tutto il mondo. Fra questa moltitudine di specie diverse, vi possiamo trovare erbe molto comuni all’interno del nostro paese, come ad esempio la gramigna, prevalentemente comuni nelle zone costiere perché esse hanno il compito di proteggere le dune di sabbia e ridurre la riduzione delle coste. Inoltre, anche i cereali appartengono alla stessa famiglia, molti dei quali conosciamo benissimo. I più comuni sono: mais, riso, orzo, frumento, oltre che alla canna da zucchero e anche il bambù. Le graminacee sono piante che non hanno la presenza né di rami né di un fusto legnoso, con dei fiori che vengono impollinati stesso dal vento e non dagli insetti in quanto questi sono molto piccoli, non vistosi e quindi poco attraenti agli occhi di insetti che svolgono il compito di impollinazione.

Perché le piante graminacee provocano allergia?

Come detto anche in precedenza, l’allergia si manifesta dopo l’inizio del periodo primaverile, quindi possiamo dire che è un’allergia di tipo prettamente stagionale. Questo accade perché nell’aria vi è una maggiore concentrazione di polline, prodotto proprio dalle piante nella fase riproduttiva. Questo viene inevitabilmente trasportato dal vento anche in zone abitate. Una volta inalate queste sostanze, il sistema immunitario di una persona particolarmente sensibile, lo avverte come un componente estraneo al corpo. Dopo che il sistema immunitario ha ormai provveduto alla creazione di anticorpi, dopo un breve periodo di tempo si scatena la reazione allergica.

Quali sono i sintomi delle allergie e le sue varie tipologie

Le allergie alle graminacee sono tra le allergie più comuni e diffuse in tutto il mondo e che siano la causa prima della maggior parte delle rinocongiuntiviti. I sintomi che accompagnano l’inizio di questa fastidiosa allergia sono molto comuni a quelli del raffreddore, tra i quali troviamo eccessiva lacrimazione, continui starnuti, pesanti difficoltà respiratorie, congestione nasale e senso di stanchezza persistente. Questi sono i sintomi nel caso l’allergia dovesse manifestarsi in maniera lieve e debole, mentre nei casi un poco più gravi possono insorgere le seguenti complicanze: disturbi del sonno, diarrea, asma e la possibilità di shock anafilattico.

Comunque, oltre a questi semplici sintomi dovuti all’allergia alle piante graminacee, non sono le uniche cose che possono manifestarsi. Infatti, potrebbero esserci casi in cui può verificarsi asma, orticaria, congiuntivite e come detto prima, il raffreddore. I disturbi appena menzionati e i suoi sintomi possono essere aggravati da alcuni fattori legati all’ambiente e ad alcuni alimenti.

Allergie alle graminacee: cosa fare per curarla e rimedi

Come per molte altre allergie e disturbi, esistono alcuni rimedi naturali e non e altri vari accorgimenti da prendere per far si che gli sgradevoli sintomi dovute alle allergie vengano contrastati e di conseguenza anche eliminati del tutto. Vediamo adesso cosa puoi fare se l’allergia ti ha colpito e te ne vuoi sbarazzare.

    • Trattare i sintomi specificamente: per interrompere il corso dell’allergia in modo temporaneo, si possono assumere vari farmaci, tra cui antistaminici e a base di cortisone, sotto forma di spray nasali o compresse da assumere in modo orale. Una volta che l’agente che ha scatenato l’allergia è scomparso, si può senza problemi interrompere la cura in corso. Questi farmaci producono degli ottimi risultati nelle persone che ne fanno uso. Inoltre, esistono anche alcuni rimedi naturali, i quali si possono trovare in alcuni estratti di altre piante, le quali hanno il potere di combattere gli effetti delle allergie alle graminacee.
    • Desensibilizzazione: si tratta di una terapia specifica che ha come obiettivo quello di rendere meno sensibile il nostro corpo e il sistema immunitario all’allergene che ha scatenato i vari disturbi e le sintomatologie prendendo di mira stesso la causa dell’allergia.

Ovviamente, la prima cosa da evitare nel periodo delle allergie alle graminacee è quello di esporsi al polline.Bisogna stare particolarmente attenti a non uscire se la giornata risulta secca e molto ventilata, in quanto il vento favorisce il trasporto del polline e quindi alle allergie. Quindi, scegliere di uscire magari dopo una giornata piovosa, in quanto l’acqua contribuisce al calo di concentrazione di pollini presente nell’aria. Inoltre, stare alla larga da parchi in cui sono presenti prati e quindi alberi e fiori, cose che porterebbero ad aggravare l’allergia in corso.

Altri accorgimenti da prendere durante questo periodo particolare è lavarsi regolarmente gli occhi e il nostro viso, in quanto sono parti del corpo più esposte al polline, magari facendo una doccia in modo da sterminare del tutto ogni residuo, seppur piccolo, di allergeni che magari sono rimasti attaccati a peli o capelli. Un’altra cosa è quella di fare attenzione a dove mettiamo i nostri panni ad asciugare. Infatti, se li lasciamo all’esterno ci sono maggiori probabilità che il polline si attacchi ad essi per poi essere inalate dalle persone in casa.

Allergie e alimentazione: che relazione c’è tra le due cose?

Tra allergie e quello che noi mangiamo c’è una stretta relazione, che molte persone non conoscono. Infatti, alcuni studi hanno riscontrato che determinati alimenti contribuiscono ad aggravare i sintomi dell’allergia in chi è appunto allergico alle graminacee. In particolare, gli alimenti che vanno assolutamente evitati durante il corso dell’allergia sono: pomodori, gli agrumi, prugne, pesche, avena, frumento, mais, riso, latticini, melone, kiwi e ciliegie. Bisogna prestare attenzione anche allo zucchero di canna, appartenente alla famiglia delle graminacee anche al miele, in quanto possono esserci delle tracce di polline. D’altro canto, i cibi che sono preferibili mangiare in caso di allergia sono quelli ricchi di omega-3 e betacoretene.