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Uncaria tomentosa, appartenente ad una delle maggiori famiglie tropicali, è un grosso arbusto rampicante, spontaneo nelle foreste del Nord-ovest dell’Amazzonia dove cresce ad altitudini comprese fra 400 e 800 metri s.l.m. Presenta rami spioventi, foglie composte ovali, di colore verde scuro, opposte, tronco quadrangolare provvisto di tipiche spine lunghe 2 cm, ricurve verso il basso, poste alla base dei piccioli delle foglie. Nel Sud-America è nota col nome Una de gato, in riferimento alle caratteristiche spine.

Benefici

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1) La frazione polifenolica presenta invece una elevata attività antiossidante, antiradicalica, antimutagenica, utile nella prevenzione delle malattie degenerative. L’azione antimutagenica si esplica a livello della DNA-polimerasi, inibendo la proliferazione delle cellule anormali.

2) I glicosidi dell’acido quinovico (o chinovico) esplicano fondamentalmente azione antivirale e antiinfiammatoria. L’azione antivirale rende ancor più efficace l’attività immunostimolante. La dimostrazione di un reale effetto antiinfiammatorio potrebbe spiegare l’impiego tradizionale dell’Uncaria nei dolori reumatici e nell’ulcera gastrica. Allo stato attuale delle ricerche la sua azione non sembra coinvolgere le prostaglandine.

3) Alla frazione alcaloidea è dovuta la potente azione immunostimolante e immunomodulante, di tipo aspecifico, che si esplica sostanzialmente attraverso un’aumentata attività fagocitaria da parte dei macrofagi del sistema reticoloendoteliale, aumentano inoltre le cellule T4 e NK (Natural Killer). E’ stato dimostrato che gli alcaloidi pentaciclici svolgono una più intensa attività rispetto a quelli tetraciclici.

Proprietà immunostimolanti

Prove farmacologiche hanno dimostrato che gli alcaloidi della Uncaria tomentosa sono in grado di determinare attività immunostimolante e immunomodulante che si traduce in un aumento della fagocitosi da parte dei macrofagi. La predominanza o meno degli alcaloidi di tipo tetraciclico o pentaciclico risulta assai importante nel determinare l´attività farmacologica della pianta: i primi esercitano una più netta azione ipotensiva ed una modesta attività immunostimolante – nei secondi – al contrario – è questa azione a prevalere. I principi attivi dell´Uncaria tomentosa sembrano essere efficaci nel contrastare l´azione della DNA-polimerasi e della transcriptasi inversa implicate nella replicazione dei virus. Viene segnalata anche un´azione antimutagenica che può essere attribuita ´ad un meccanismo antiossidativo che agisce inibendo la trasformazione di sostanze promutageniche in sostanze mutageniche.

In un test mutagenico in vivo si è notato che l´urina di soggetti fumatori ha un´attività mutagenica prima della sperimentazione – ma mostra una diminuzione netta del potenziale mutagenico dall´inizio della somministrazione di Uncaria tomentosa fino ad otto giorni dopo la sospensione´. Ultimamente è stata dimostrata l´inibizione della proliferazione di cellule tumorali umane in due linee cellulari leucemiche ed una linea cellulare di linfoma B. L´Uncaria è risultata priva di potere mutageno e di tossicità. Un lavoro in doppio cieco contro placebo effettuato con il suo estratto [doppia titolazione] ha confermato anche l´attività immunostimolante.

Bibliografia

Bianchi A.: “Uncaria tomentosa: profilo botanico, fitochimico e farmacologico”, Erboristeria Domani, n° 3, 1996

Tirillini B.: “IL tesoro della foresta peruviana”, L’erborista, n° 2, 1995

Iaccarino F.P.: “Un caso de sindrome de immuno complesso simil connettivinico”, Lavoro presentato al II Congreso Internacional de Medicinas Tradicionales (area de farmacognosia), Lima (Perù), Junio 26-29, 1988

Aquino R., De Simone F, Vincieri F.F., Pizza C., Gacs-Baitz E.: Journal of Natural Products, vol. 53, pp. 559-564, 1990