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Alimentazione bambini

Durante i soggiorni di vacanza al mare o in montagna d’inverno è importantissimo curare in modo particolare l’alimentazione dei bambini.

Estate in vacanza al mare

La regola generale è consumare ciò che la natura stagionalmente offre, nel posto in cui ci si trova. Ad esempio una vacanza al mare con i bambini può essere l’occasione per riscoprire le abitudini del mangiar sano: una porzione di frutta o verdura calma la fame, disseta e reintegra i sali minerali persi con la sudorazione corporea ed apporta il giusto quantitativo di fibre e nutrienti; inoltre per le proprietà rinfrescanti è più appetibile anche ai bambini.

Durante l’estate le proprietà nutritive della frutta possono essere assimilate anche sotto forma di succhi o di gelati a base di frutta purchè si scelgano quando possibile prodotti di lavorazione artigianale e quindi con meno grassi e conservanti. Al mare, quindi, stop a merendine e cibi grassi: diamogli spesso da bere, anche se non lo chiedono: i piccoli non hanno la giusta percezione della necessità di acqua; infatti il sistema di termoregolazione e del controllo della sete, nel bambino, è in fase di sviluppo quindi è bene anticipargli la sete, in modo che i liquidi siano costantemente integrati

Al mare, preferire per la frutta e la verdura di colore arancio, ricchi di betacarotene, sostanza che stimola la melanina e protegge la pelle dai raggi dannosi del sole. Inoltre soprattutto i primi giorni di adattamento al nuovo ambiente non carichiamo l’alimentazione dei bambini con cibi pesanti e grassi. Al mare il pasto dovrebbe essere leggero e nutriente. A pranzo va benissimo un piatto di insalata di riso o pasta fredda con pomodorini, basilico, verdure e formaggio fresco (mozzarella o feta). Oppure pane e pomodoro (condito con olio e sale). A cena, meglio scegliere un piatto unico a base di pesce (cucinato al cartoccio o preparato a carpaccio o ancora sotto forma di involtini) oppure di carne (perfetti il petto di pollo o di tacchino, poco grassi ma nutrienti) insieme a un contorno di verdure. Se il bambino ha appetito, si può preparargli anche un piatto di pasta condito in modo semplice.

In spiaggia teniamo a portata di mano acqua fresca e un thermos di spremuta di agrumi o un centrifugato di frutta fresca o ancora, succhi di frutta al 100% senza additivi, da “allungare” con dell’acqua naturale per diluire gli zuccheri. Ottimo anche il tè deteinato, preparato a casa. L’importante che il cibo per i bambini in vacanza non significhi fast food. Durante la vacanza italiana è più facile trovare cibo salutare per bambini. La cucina italiana è naturalmente più ricca di vegetali (e vitamine) di altre. La dieta Mediterranea è basata su salutari carboidrati quali la pasta, che tutti i bambini amano. Molte specialità italiane sono basate su pesce e olio d’oliva. Se si va all’estero, informarsi prima delle abitudini alimentari e pensare a cosa sarà possibile far assaggiare ai nostri piccoli turisti!

E se vado in montagna d’inverno?

I bambini più piccoli in montagna possono seguire l’alimentazione di casa e quindi allattamento al seno oppure artificiale o le pappine dello svezzamento. Quelli più grandi debbono essere sottoposti ad una dieta nutriente ma con poche calorie: pesce, frutta, verdura, miele e zucchero. Non cedere alla tentazione di far assaggiare ai bimbi il latte appena munto o il formaggio preparato al momento perché non è sicuro dal punto di vista igienico.

In montagna, più che al mare, ci vuole qualche giorno per abituarsi al nuovo clima e talvolta all’altitudine, perciò preferire un soggiorno piuttosto lungo per permettere all’organismo del piccolo di abituarsi progressivamente al nuovo clima. L’alimentazione in montagna deve essere leggera e nutriente per non appesantirlo.

Anche in inverno bisogna bere molto perché il freddo secca la pelle e le mucose. Sicuramente, durante i mesi freddi l’organismo ha bisogno di assumere una quantità maggiore di energia rispetto ai periodi primaverili ed estivi e questa esigenza si traduce nel consumo di cibi più calorici e più elaborati. Le concessioni alimentari della stagione invernale, però, non devono comunque farci perdere di vista quelle che sono le regole base del mangiare sano, per cui è opportuno non esagerare mai con le porzioni e con i grassi, seguire sempre una dieta variata ed equilibrata, optare per condimenti leggeri e facilmente digeribili e quindi per i grassi di origine vegetale come l’olio extravergine di oliva piuttosto che per i grassi di origine animale quali burro, panna ecc.

Un’ottima fonte di energia è indubbiamente rappresentata dai carboidrati per cui è buona norma inserire nella dieta un consumo regolare di pasta, pane e cereali. Anche se il consumo di carni rosse sembra essere più naturale d’inverno non dimenticare di inserire il pesce che presenta rispetto alla carne una più alta digeribilità ed un minor apporto calorico. Anche d’inverno è buona norma   tener conto  della ‘stagionalità’ e dei colori delle  verdura e della frutta, con particolare considerazione dei prodotti del territorio.

Ricordiamoci inoltre di non trascurare il consumo dei legumi che sono ricchi in vitamine, calcio, fosforo, ferro ed aminoacidi essenziali: uniti al riso o alla pasta possono rappresentare un ottimo, caldo, piatto unico nonché tipico di molti posti di vacanza! Considerare che le vacanze in montagna spesso significano escursioni e passeggiate, prima delle quali non bisogna appesantirsi ma avere l’energia sufficiente per affrontare i percorsi. Via liberà perciò ad una colazione abbastanza sostanziosa ,da consumare e terminare almeno un’ora prima di iniziare la camminata ; se si tratta di un pranzo deve essere terminato almeno due ore prima. La regola in montagna è che non bisogna stare a digiuno per molto tempo per evitare l’abbassamento del metabolismo. Bastano piccoli spuntini per mantenere sempre le energie necessarie e sentirsi in forma.